
il pittore dello Scoglio Ravia
Nel centenario della nascita
Mostra dedicata alle opere di Claus Wallner: quadri, vetrate, ceramiche e fotografie sono esposte presso alcune attività commerciali dell'isola, creando un percorso espositivo diffuso che permette ai visitatori di conoscere e riscoprire il lavoro dell'artista.
Serata conclusiva presso la Sala Polifunzionale C. Pisacane, con l'esposizione di alcune opere originali, libri, racconti, filmati e testimonianze dedicate alla vita e all'attività artistica di Claus Wallner.
Fotografie esposte
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| N. | Opera | Luogo | |
|---|---|---|---|
| 01 | San Silverio, ricordo della vetrata, 1970 | Chiesa SS. Silverio e Domitilla | |
| 02 | Foto delle vetrate policrome in vetro e piombo del coro della Petrikirche, 1959 (originale ad Hamburg) | Chiesa SS. Silverio e Domitilla | |
| 03 | Bastimento San Michele nel porto, olio su tela, 1962 | Bar "L'incontro" | |
| 04 | Stilleben, olio su tela, anni 60 | Negozio "Uminonami" | |
| 05 | Pomeriggio, olio su tela, anni '60 | Libreria "Al Brigantino" | |
| 06 | Vista dalla terrazza verso la costa, olio su tela, anni '60 | Alimentari, frutta e verdura Coppa | |
| 07 | Atelier Scoglio Ravia, olio su tela, 1970 | Pasticceria "Gildo" | |
| 08 | Case a Santa Maria, olio su tela, anni '60 | Ristorante "La Lanterna" | |
| 09 | Stilleben, olio su tela, anni '60 | "La casa del formaggio" (Alimentari Merche) | |
| 10 | Falesia, olio su tela, anni '70 | Immobiliare Aprea | |
| 11 | Paesaggio dell'isola, 1978 | Profumeria "La Ginestra" | |
| 12 | Acquerello su carta, 1962 | Pizzeria "Il timone" | |
| 13 | Il cimitero, acquerello su carta, 1962 | Cooperativa Barcaioli Ponzesi | |
| 14 | Coppia di sub, ceramica smaltata | Negozio "Pesca in mare" | |
| 15 | Paesaggio Ponzese, olio su tela, anni 60 | Lupo di mare | |
| 16 | Alcuni degli 84 scalini che portano alla Ravia, olio su tela, anni '60 | La bottega di LuLi | |
| 17 | Stilleben, olio su tela, anni 60 | Ristorante "Gennarino a mare" | |
| 18 | Madonna per Sara, anni 60 | Bar "Onda Marina" | |
| 19 | Acquerello, 1961 | Alimentari "Da Ninetta" | |
| 20 | Nuvole, olio su tela, anni '60 | Ponza Mare | |
| 21 | Paesaggio, olio su tela, 1963 | Pizzeria "Nautilus" |
Biografia
Claus Wallner nacque a Berlino il 4 luglio 1926. Figlio di una educatrice d'infanzia ed un Professore di lettere, crebbe in un ambiente culturalmente stimolante insieme alla sorella, al fratello e a una zia che negli anni avrebbe sostenuto il suo percorso artistico. Fin da giovane manifestò un forte interesse per l'arte e, ancora adolescente, seguì lezioni di pittura presso l'Accademia di Belle Arti sotto la guida del professor Otto Freytag.
Durante la Seconda guerra mondiale, dopo aver conseguito la maturità, fu arruolato come ausiliario della contraerea e successivamente impiegato come radiotelegrafista a Berlino.
Nel 1945 venne trasferito a Güstrow, dove visitò l'atelier dello scultore Ernst Barlach, esperienza che lo colpì profondamente. Con l'avanzare del fronte fuggì in bicicletta verso lo Schleswig-Holstein e trascorse gli ultimi mesi del conflitto nei pressi di Flensburg.
Internato per circa due mesi in un campo britannico per prigionieri di guerra, continuò a dipingere paesaggi con materiali di fortuna.
Tra il 1946 e il 1947 visse a Garmisch come pittore. Tentò più volte di entrare all'Accademia di Belle Arti di Monaco, ma ostacoli burocratici gli impedirono l'ammissione. Furono comunque anni importanti per la sua maturazione artistica e per la nascita del suo interesse verso la pittura su vetro. Nel 1948 si trasferì ad Amburgo e iniziò gli studi all'Accademia di Belle Arti nella classe di arti applicate del professor Theo Ortner. In questo periodo realizzò il progetto di una vetrata dedicata a Cristo nella tempesta, opera che venne esposta in diverse mostre di arte sacra ad Amburgo, Brema, Lubecca ed Essen.
All'inizio degli anni Cinquanta nacque l'amicizia con la giovane scultrice Ursula Querner, destinata a diventare sua moglie e compagna di vita e di lavoro. Nel 1951 partecipò al concorso per le vetrate del Duomo di Colonia e poco dopo ricevette il suo primo incarico professionale per la Adventskirche di Amburgo-Schnelsen. L'anno successivo, grazie a una borsa di studio ottenuta da Ursula, i due compirono un importante viaggio di studio a Parigi, nel sud della Francia e nel nord Italia. Wallner rimase particolarmente impressionato dalle vetrate di Chartres, della Sainte-Chapelle e dalle opere in vetrocemento di Fernand Léger.
Nel 1953 sposò Ursula Querner e realizzò tre vetrate per la cappella battesimale della St. Gertrudkirche di Amburgo. Durante la loro esecuzione, lavorò presso la vetreria Derix, dove approfondì le tecniche della pittura su vetro sotto la guida del maestro Wilhelm Geyer.
Negli anni successivi ricevette numerosi incarichi per opere sacre, tra cui le vetrate dell'Apocalisse per la chiesa di San Pietro a Braunschweig e importanti opere in vetrocemento per varie chiese tedesche.
Nel 1955 nacque la figlia Florentine. Wallner approfondì ulteriormente la tecnica del vetrocemento, affascinato dalla luminosità e dalla preziosità di questo materiale innovativo. Nel 1957, insieme a Ursula, compì un lungo viaggio in Italia e Grecia, soggiornando anche a Mykonos, ospite dell'Accademia Greca. L'anno seguente nacque la seconda figlia, Dorothee.
Nel 1959 Ursula ottenne una borsa di studio presso Villa Massimo a Roma. Nonostante problemi di salute causati da un grave incidente, Claus continuò a lavorare intensamente, realizzando importanti cicli di vetrate, tra cui quelle della chiesa di San Pietro ad Amburgo e della Nikodemuskirche. Nel 1960 si recò per la prima volta a Ponza, luogo che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella sua vita artistica.
Tra il 1961 ed il 1962, la famiglia Wallner Querner acquistò lo Scoglio Ravia, piccolo promontorio all'ingresso del porto di Ponza, con un rudere e un faro che vennero trasformati in casa-atelier estiva. Wallner considerava questo luogo una fonte inesauribile di ispirazione e arrivò a scrivere che li avrebbe trovato un nuovo modo di vivere e di guardare il mondo.
Gli anni Sessanta furono caratterizzati da una feconda attività creativa. Trascorreva lunghi periodi a Ponza dipingendo paesaggi, marine, scogli, nature morte e ritratti, mentre continuava a realizzare vetrate monumentali in Germania. Nel 1965 completò una grande vetrata alta diciotto metri per il Duomo di Ulm, dedicata alle Tentazioni di Cristo, e tenne la sua prima mostra personale ad Amburgo.
Nel 1969 la sua vita venne segnata dalla morte di Ursula Querner, dopo una grave malattia. Profondamente colpito da questa perdita, trascorse lunghi mesi a Ponza e completò alcune opere scultoree basate sui bozzetti lasciati dalla moglie. Nel 1970 sposò Erika Querner, sorella di Ursula e tessitrice di arazzi, con la quale continuò a collaborare artisticamente.
Durante gli anni Settanta proseguì la sua intensa attività. Realizzò numerose vetrate per il Duomo di Bad Gandersheim, il celebre Portale degli Angeli, opere in bronzo, fonti battesimali, transenne per cori ecclesiastici e progetti di arazzi. Parallelamente organizzò mostre dedicate alla memoria di Ursula Querner e pubblicò una raccolta dei suoi diari e delle sue lettere. Nel 1971 nacque la terza figlia, Silveria.
Le sue opere di questo periodo mostrano sempre più chiaramente l'influenza della luce mediterranea e dei paesaggi italiani. La baia di Ponza, lo Scoglio Ravia e il mare divennero soggetti ricorrenti della sua pittura, caratterizzata da colori sempre più luminosi e vibranti.
Nel luglio del 1979, dopo una lunga e grave malattia, Claus Wallner morì ad Amburgo.
Fu sepolto nel cimitero di Bernadottestraße e la cerimonia funebre venne celebrata nel Duomo di Bad Gandersheim, per il quale aveva realizzato nell'arco di vent'anni oltre venti vetrate e un'opera scultorea rappresentata dal portale in bronzo, sul bozzetto ideato da Ursula.
Della sua poliedrica opera resta l'originalità, la tenacia artistica e la capacità di fondere la tradizione della vetrata sacra tedesca con la sensibilità luminosa e poetica del Mediterraneo.
Claus Wallner · Mostra Diffusa